il mondo poi

Prendiamo atto di questo: ad una crisi segue un lungo processo di rigenerazione economica/sociale, quindi in linea di massima potremmo già iniziare a pensare a com’è che vorremo che fosse questo domani fatto di economie rase al suolo e olio di gomito.

Ecco un po’ di lungimiranza:

Nel 2005 Ellen MacArturh ha battuto il record mondiale di velocità nella circumnavigazione del globo terreste, in barca a vela e in solitaria.

71 giorni.

Pochi anni dopo ha creato una Fondazione (https://www.ellenmacarthurfoundation.org/) che si occupa di convertire – con il minor urto possibile- l’attuale economia lineare basata sullo sfruttamento l’estrazione e la lavorazione delle risorse, in economia circolare, progettata invece sul Biomimetismo, sul Service design e sul design per il riuso.

L’intuizione di Ellen nasce proprio da un momento critico: a 2500 miglia dalla terraferma, sola su una barca a vela con risorse molto limitate a disposizione, intuisce un parallelo tra la sua condizione e quella del pianeta Terra. Le risorse disponibili in quel momento, senza supermercati in cui fare il pieno, sarebbero irrimediabilmente terminate. Ecco perché, la circolarità: per aggirare la finitezza.

La sua Fondazione collabora con i big players dell’economia mondiale come Unilever, Renault, Google etc. perché cambino DNA con la minor perdita economica possibile e perché imparino a confrontarsi con i knowledge partner, associazioni e network che condividono obiettivi come “zero plastic”. Questo approccio fornisce gli strumenti per creare un lavoro corale sul quale possano poi guadagnare tutti: ambiente, consumatori, imprese.

E’ lei ad affermare che il suo approccio, seppur radicale, non viene percepito come sovversivo dalle multinazionali e dai blocchi economici. Perchè? Perchè “la mia Fondazione ha parlato, fin dalla sua nascita, la loro lingua: la lingua del soldi. Non ha mai puntato il dito contro nessuno, è una realtà collaborativa”.

Traldi L., Coverstory, D- La Repubblica

Da quindici anni, Ellen, beniamina del World Economic Forum, è già passata ad un approccio laborioso che cerca di mettere a punto uno shift mastodontico verso una sostenibilità ed un’eco-compatibilità 100%: un sogno. Ma un sogno che prima o poi dovrà concretizzarsi, con le buone o con le cattive.

Inoltre, la creazione di una guida online accessibile a tutti, https://www.circulardesignguide.com/methods, permette a chiunque voglia progettare economia circolare su più livelli, di imparare a farlo, ispirandosi ad uno dei concetti più sublimi della nostra epoca: il biomimetismo. Ovvero l’imitazione dei processi biologici e biomeccanici della natura come fonte di ispirazione per il miglioramento delle attività e tecnologie umane.

Il riutilizzabile, il riparabile, il ricondizionabile, la durevolezza: tutti concetti già in moto che stanno raccogliendo forze per la propria autonomia.

Faremmo meglio a farci trovare pronti.

E naturalmente ad applicare su piccola scala, la stessa grande visione.

VM

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...